Il volume racconta il nuovo impegno pubblico di Liliana Segre, nominata senatrice a vita nel 2018 da Sergio Mattarella, dopo una vita segnata dalla tragedia di Auschwitz e da decenni di testimonianza nelle scuole. Dalla nomina in poi, la senatrice affronta sia l'affetto dell'opinione pubblica sia gravi atti di odio, che la costringono a vivere sotto scorta. Nonostante tutto, continua a servire le istituzioni con forza e dedizione. Nel 2022 apre una rubrica sul settimanale Oggi, La Stanza, dove riflette su attualità e temi civili. Il libro raccoglie questi scritti, i suoi discorsi più significativi e una conversazione iniziale in cui Segre racconta gli anni recenti. Completano il volume la prefazione di Carlo Verdelli e una toccante postfazione del figlio Luciano Belli Paci.